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AMBASCIATORI
DI BUONA VOLONTA

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1873
1926
1958
1960/62
1979
1980 Irpinia
1989

 

 

 

...dal 1873 al servizio della Comunità (a Cura di Morbelli Stefano)
Il corpo pompieristico del Comune di Grugliasco ha da sempre costituito per la città stessa un’importante istituzione, contribuendo alla sua formazione sociale, al suo senso civico, nonché garantendo la sua sicurezza e protezione.
E’ passato oltre un secolo dalla fondazione del Corpo dei Vigili del Fuoco di Grugliasco e la festa per i 130 anni rappresenta un momento significativo per la vita della città.
Come 130 anni fa i volontari continuano a mettere a disposizione il proprio tempo, la propria competenza e professionalità accomunati dalla stessa passione e dallo stesso desiderio di dedicarsi agli altri e di aiutare la gente.
Nel corso degli anni sono cambiati i tipi di interventi, i mezzi e l’attrezzatura, il modo di lavorare e di vivere della gente, è cambiata l ’organizzazione del Corpo ma non è cambiato l’impegno e la dedizione dei volontari e dell’Amministrazione Comunale per il distaccamento di Grugliasco.
Anche se il suono delle campane, che un tempo allertava i pompieri, ha lasciato il posto alla sirena antiaerea, a sua volta sostituita dai cercapersone e dalle ricetrasmittenti, la prontezza e la velocità con cui intervengono i Vigili del Fuoco Volontari è sempre immediata.
Non è altresì mutato l’impegno del Comune di Grugliasco che dal 1873 contribuisce in maniera determinante a mantenere efficiente il proprio distaccamento.
Dalla fondazione fino ai giorni nostri ha dotato il distaccamento della sede che lo ospita, di mezzi e attrezzature che lo hanno reso sempre più efficiente nel corso degli anni e in grado di rispondere alle nuove tipologie d’intervento che sono nate con il passare del tempo.
Tutto ciò anche quando le leggi nazionali gli avrebbero permesso di non occuparsi più del locale corpo dei Vigili del Fuoco Volontari; dall’acquisto della prima pompa a mano fino all’ acquisto della prima autopompa Fiat 15 ter nel 1934 si arriva ai giorni nostri dove l’Amministrazione Comunale ha acquistato un APS della nuova generazione data in comodato d’uso al proprio distaccamento cittadino. Ma il legame tra la città di Grugliasco e i Vigili del Fuoco va ben oltre il solo impegno finanziario dell’Amministrazione Comunale e va ricercato nella volontà comune di credere nei valori fondamentali della convivenza civile, primo fra tutti la solidarietà tra le persone.
Ma veniamo ora alla storia del distaccamento.
La nascita di una Compagnia di Guardie al Fuoco a Grugliasco risale alla fine del diciannovesimo secolo.
Il primo documento significativo a tal proposito è un verbale del Consiglio Comunale del 7 maggio 1873 nel quale, a seguito dell’acquisto da parte del Comune di una tromba idraulica per lo spegnimento degli incendi, “si rese necessario selezionare del personale in grado di utilizzarla”.

La decisione di acquistare una tromba idraulica era stata presa il 23 novembre del 1872, nel corso di una seduta della Comunità di Grugliasco. Tale acquisto aveva comportato una spesa di Lire 697,76 e tale somma era stata ricavata dalla vendita dei tubi di piombo per la condotta dell’acqua potabile (doc. 2).
Come si evince dal doc. 1, nel corso della seduta venne presentata una lista di cittadini grugliaschesi aventi i requisiti tali da poter “disimpegnare lodevolmente il servizio della pompa idraulica degli incendi”. Ma, a seguito dell’osservazione di un consigliere, tale Cavaliere Gay Di Quarti, il quale suggeriva di raccogliere informazioni sui regolamenti e le procedure applicate dalle Guardie ai Fuochi dei comuni limitrofi, venne deciso di rinviare qualsiasi deliberazione fino a che “non siano pervenuti al Consiglio speciali informazioni al riguardo”. Per l’esattezza il consiglio comunale che deliberò la nascita del corpo si tenne il 14 maggio del 1873, data che ufficialmente si puo’ considerare come quella di fondazione del primo distaccamento di pompieri di Grugliasco. Il consiglio comunale guidato dall’allora Sindaco Giacinto Caffaratti deliberò quindi senza alcuna opposizione di formare la propria Compagnia di Guardie al Fuoco, inizialmente composta da dieci persone e “stabilendo alla medesima un annuo premio di lire cinquanta”. Della istruzione e direzione della stessa se ne prese carico un certo signor Simonetta, che aveva già ricoperto tale carica in Torino.
Il Consiglio ritenne anche necessario provvedere alla formazione degli statuti regolanti il servizio e all’istruzione delle guardie stesse ma poiché tale compito richiedeva uno “spazio di tempo non concesso dall’urgenza di provvedere ad ogni possibile evento in cui l’intervento delle medesime fosse richiesto” si decise di rimandare ad altra epoca la compilazione e discussione del regolamento. Il regolamento del corpo dei pompieri di Grugliasco venne approvato definitivamente nel mese di novembre del 1929.
Non venne neppure approvata la proposta fatta dal sindaco di stabilire un “tenue premio a quella guardia che in caso d’incendio accorresse per primo a prestare soccorso”. In data 24 settembre 1873, con apposito verbale del consiglio, venne nominato, in surrogazione del signor Simonetta dimissionario, un nuovo Direttore, tale Gariglio Giovanni.
Nel 1887 il Municipio decise di fornire al proprio corpo pompieri una pompa più moderna ed efficiente per lo spegnimento degli incendi rispetto alla tromba idraulica acquistata nel 1872. Il costo dell’ intervento fu di 1725 lire ma non si limitò al solo acquisto della pompa: infatti il corpo dei pompieri fu dotato di 11 cinture di salvataggio.

La nuova pompa fu acquistata dalla ditta Berzia di Torino.

Era completamente manuale ed era montata su un carro a due ruote dotato di ammortizzatori a molle, di un fanale a candele e di due tubi di aspirazione di 3,5 metri di lunghezza. Ma la vera rivoluzione si ebbe nel 1933 quando il Municipio di Grugliasco decise di dotarsi della prima motopompa. Tale acquisto, visto lo stanziamento a Bilancio 1933 per l’importo di Lire 9.000, fu deliberato con la seduta comunale del 16 gennaio 1933 e si rese necessario a causa dell’inaffidabilità ed inefficienza dell’attrezzatura utilizzata fino a quel momento. Con successiva delibera del 22 marzo 1933 il Consiglio Comunale decise di acquistare la stessa dalla Società Anonima Vendita Autoveicoli (S.A.V.A.) e di ripartire il costo sui bilanci per gli esercizi 1933-1934-1935. La prima rata, pari a Lire 8.231,60, venne eseguita con lo stanziamento posto nel bilancio 1933. La prima motopompa Fiat aveva un motore di 514 cc, era montata su un carro a due ruote ed una di scorta; era dotata di due rubinetti spartitori a tre vie e 4 tubi di aspirazione di 2,5 metri di aspirazione cadauno. In questo periodo l’allertamento veniva ancora eseguito tramite il suono delle “campane a stormo”: giunti finalmente in caserma, dopo aver indossato la divisa, i pompieri potevano prendere la pompa e portarsi sul luogo dell’incendio. I tempi di organizzazione e di uscita della squadra, come è facile evincere, erano lunghi e ciò si ripercuoteva di conseguenza sull’incendio che assumeva rapidamente dimensioni a volte drammatiche. Succedeva quindi che i tempi di percorrenza dalla sede al luogo del sinistro fossero lunghi e che la popolazione non sempre accogliesse con riconoscenza l’arrivo dei pompieri. Questi giungevano sul luogo dell’incendio stanchi e trafelati a causa del faticoso trasporto della moto pompa, in quanto all’epoca il traino era affidato alla sola forza fisica degli uomini. Inoltre gli accessori e gli attrezzi della pompa non potevano essere trasportati con lo stesso traino, richiedendo questi un altro mezzo di trasporto. Fu questa presumibilmente la ragione per la quale il Consiglio Comunale deliberò il 15 giugno 1934 l’acquisto di un autocarro attrezzi per il Corpo Pompieri che venne acquistato dalla Soc. Fiat, denominato Fiat Tipo 15 Ter, con avviamento a manovella, fanali di acetilene ed appositamente attrezzato ed adattato per il servizio al quale doveva essere adibito. Il prezzo fu convenuto in Lire 12.500. Tale spesa venne ripartita in due esercizi e più precisamente in Lire 6.500 sul bilancio 1934 e per le restanti Lire 6.000 sul bilancio 1935.
Un ricordo: “Allertati per la presenza di un incendio di una segheria situata in Grugliasco nelle vicinanza dell’ attuale via C.N.L, i Vigili del Fuoco si prodigarono a risolvere il primo problema che gli si presentava ogni qualvolta c’era da effettuare qualche intervento: mettere in moto il Fiat 15 ter. Si dice che fosse un’impresa metterlo in moto d’estate e figuratevi in una notte invernale!!! Il camion non volle mettersi in moto e così, legate due grosse corde attorno al carro su cui era montata la motopompa Fiat, i Vigili incominciarono a correre verso il luogo dell’incendio tirando la pesante pompa. Arrivati stremati sul luogo poterono attaccare l’incendio approfittando della vicinanza della bialera da cui poterono aspirare l’acqua necessaria allo spegnimento” Ma il Comune di Grugliasco non contribuì solo finanziariamente a perequare la causa dei pompieri. Interessante è una lettera inviata dal Podestà di Grugliasco, Ing. Rosciano, al Podestà di Torino, con la quale si evidenzia la mancanza fra i componenti del Corpo di un pompiere che conosca il funzionamento della pompa e si chiede quindi l’invio di un pompiere di Torino per “l’istruzione e l’addestramento dei pompieri di Grugliasco”. Tale richiesta era già stata precedentemente discussa con il Comandante dei Pompieri di Torino, che perfettamente d’accordo, aveva ritenuto la richiesta “assai opportuna” poiché sovente i Pompieri di Grugliasco prestavano la loro opera in unione a quelli di Torino. Le spese dell’indennità competente all’incaricato sarebbero state sostenute dal comune richiedente la prestazione. Fu il Brigadiere Cornaglia Giovannni del Comando Corpo Pompieri di Torino ad occuparsi dell’addestramento dei volontari di Grugliasco. L’attività svolta fu proficua e soddisfacente nonché indispensabile per la crescita professionale del corpo di Grugliasco. L’amministrazione comunale non mancò di dimostrarlo al Comandante di Torino che, con la nota del 9 novembre del 1934, espresse la sua soddisfazione per il lavoro svolto dal proprio graduato. Per quanto riguarda il materiale in carico al Corpo, a seguito dell’entrata in vigore del Regio Decreto n. 2472 del 10 ottobre 1942, che sanciva il passaggio dei mezzi, dell’attrezzatura e del personale dalle amministrazioni locali a quella provinciale (83° Corpo Pompieri di Torino), la Provincia di Torino richiese al Podestà di Grugliasco la redazione di un elenco ufficiale di tutto il materiale fino ad allora in carico al Comune. Nella richiesta ufficiale dell’inventario avanzata dall’amministrazione provinciale, si demandò la responsabilità su tutto il materiale inventariato al locale Comandante Geom. Fornas Carlo, il quale doveva rendere conto al Comandante Provinciale per “l’esistenza, la manutenzione, e la buona conservazione”.
Il passaggio di proprietà avvenne ufficialmente il 14 maggio del 1936 in Municipio alla presenza del Comandante di Torino Ing. Viterbi, di un funzionario delle provincia, di un rappresentante del Comune, del Comandante dei pompieri di Grugliasco Geom. Fornas e di tutti i pompieri “liberi da qualsiasi servizio od occupazione personale”. Ma i rapporti tra il Comune di Grugliasco e il Comando di Torino non furono sempre buoni.

[Storia 2]

 

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